Sagre d’Abruzzo: la mia classifica 2013

A conclusione, ahimè, delle due settimane di vacanza in Abruzzo, tiro le somme con un breve compendio delle feste paesane che hanno allietato le mie serate e, spesso, deliziato le mie papille gustative.

  1. 20130803_214927Miglianico – Le Contrade del piacere: bellissima rassegna di gastronomia tipica e a Km0 delle terre chietine, dislocata lungo le due vie principali del piccolo centro del grazioso paese di Miglianico, sede anche dell’omonima cantina sociale. Ben 19 stands gastronomici con le più svariate proposte di cibo e bevande, dove si poteva assaporare di tutto, dalla porchetta agli arrosticini, dai panzerotti fritti alle puzzunte, dalla pasta alla mugnaia a csagne e fagioli, dalla pizze e fuje al coniglio alla miglianichese, dalle pallotte cace e ove alle scamorze fuse al tartufo. Portate dai 3 ai 7 euro, quelle provate tutte di ottima fattura, realizzate da ristoranti, agriturismi e associazioni della zona. Paese in festa, con qualche gruppo musicale a fare da contorno, tavoli e stradine piene, profumi e sapori tutti da gustare. Voto 9
  2. IMG_1981IMG_196920130810_194137Elice – Notte dell’Ilex/Sagra della Pecorara: due manifestazioni fuse insieme. La prima è una rievocazione medievale che riempie il bellissimo borgo del centro storico con numerosissimi figuranti che ricreano per una settimana circa i locali ed i personaggi del medioevo, con dimostrazioni e spettacoli. Ingresso 4 euro, durata dal tramonto a notte inoltrata. Taverna e lupanare, ospedale, cerusico, mercato delle stoffe e delle spezie, lotte tra cavalieri, sala delle torture e tanto tanto altro. All’ingresso del paese si posiziona invece la sagra della pecorara, dove il piatto tipico è la pasta alla pecorara per l’appunto, ovvero pasta di acqua e farina condita con sugo di verdure (melanzane, olive, cipolle, peperoni) e ricotta fresca. Presenti anche varie altre preparazioni, tipiche e gustose,come ad esempio immancabili arrosticini con pane e olio e pasta alla mugnaia. Prezzi popolari e grande qualità. Non è necessario pagare l’ingresso a Elice per la sagra, ma a mio gusto non sarebbe sgradevole l’idea di avere la sagra intersecata alle atmosfere medievali, rendendo le due cose meno disgiunte. Voto 8,5.
  3. OIMG_2190IMG_2169IMG_2183rtona – Antichi Sapori: evento tradizionale a cavallo di Ferragosto, quando il quartiere Terravecchia diventa teatro di figuranti in abiti medievali che per tutta sera vagano tra i passanti esibendosi nei loro spettacoli, mentre la folla si accalca tra tavoli e stand per accaparrarsi deliziose pietanze della tradizione, qui con ampio spazio al pesce. Ottime e da provare le nevole ripiene alla crema, dolce tipico ortonese, quasi introvabile. Prezzi buoni salvo per il bere (un po’ eccessivi 2 euro per bicchierini di plastica di liquore o passito di Cantina Tollo). Fantastica occasione per visitare il centro di Ortona, a ridosso della Rocca Aragonese, affacciata sul mare, e degustare le specialità del luogo, con l’intrattenimento gratuito di artisti e figuranti. Voto 8++
  4. 20130813_222122Guardiagrele – La Notte Bianca: il bel borgo a ridosso del massiccio della Majella si veste a festa, con negozi aperti, bancarelle e stand, intrattenimenti musicali ed iniziative dei commercianti per allietare i convenuti. E’ possibile passeggiare, soffermarsi a godere degli spettacoli musicali, comprare un ottimo panino alla porchetta, godere di ottimi bicchieri di cerasuolo all’Enoteca, e per i golosi chiudere con le Sise delle Monache della pasticceria Emo Lullo. Bell’atmosfera, ottimo cibo a prezzi onestissimi (come spesso riscontrabile in queste feste). Voto 8
  5. IMG_2234Chieti – ChietinStrada: manifestazione quest’anno confermata solo a pochi giorni dal via, e per questo forse meno ricca del contorno gastronomico dell’anno passato. Pochi gli espositori, tra cui il validissimo birrificio artigianale Maiella. Bellissimi invece gli spettacoli degli artisti di strada, provenienti da tutto il mondo con i loro numeri di giocoleria, cabaret, musica, ballo e quant’altro la fantasia di questi artisti riesca a proporre. Voto 8-.
  6. Pianella – Festa della Birra: festa ridott20130805_205945a ma a mio avviso di buona qualità. Realizzata nell’area delle scuole del paese, offre poca scelta per il cibo, comunque buono con arrosticini (fatti amacchina o artigianalmente a mano), e tagliere di salumi e formaggi locali. Il tutto è accompagnato da ottima birra artigianale, con due produzioni locali (da Ortona e Pianella) e 5 birre da Belgio e Germania. Sul palco gruppi di Cover Band di buon livello. Voto 7+ (principalmente per la qualità delle birre)
  7. Atri – Atri a Tavola: manifestazione molto ben pubblicizzata, tanto forse da non rendere quanto sperato. Molte le bancarelle dei produttori di specialità locali, dal miele alla liquirizia, dai formaggi all’aglio rosso di Sulmona. Sicuramente occasione per fare incetta di prodotti tipici. La nostra esperienza per quanto riguarda la cena non è stata entusiasmante. Si poteva scegliere per lo stand del circolo ACLI in una piazzetta, dove avremmo trovato probabilmente piatti molto buoni a prezzi onestissimi, o tra i 5-6 ristoranti della città aderenti alla città. Forse la nostra scelta è stata sfortunata ma abbiamo trovato un locale che aveva un menù con solo alcune delle scelte indicate a disposizione, con prezzi normali, senza particolari proposte per la sagra. Pietanze commestibili ma niente di interessante. Un po’ di delusione, per una festa che forse doveva rendere più “popolare” la proposta dei locali, per i quali sembrava piuttosto un’occasione per fare il pieno con poca fatica. Voto 7 —
  8. Torrevecchia in Festa: paesino sperduto nelle campagne con festa a base di prodotti tipici, con una scelta non eccezionale, ma prezzi modici. Per 5 euro otteniamo un piatto di porchetta veramente buona ed abbondante. Nello standard gli arrosticini, interessante la scelta di dolci ma la qualità non era particolarmente alta (molti aromi artificiali nella pasticceria). Gruppo folk-popolare italiano buono sì e no per i paesani più anziani. Sagra solo per andare a cenare invece che preparare a casa. Voto 6,5
  9. Bucchianico – Sagra dei Fichi e Pernil: nella piazza centrale di un bel paesino, con tanto di palco e rumorosa orchestrina. Molti più tavoli che presenti, ma il tutto è spiegato dalla scarsa scelta (2 primi, due secondi, cocomero o fichi, birra o vino). Il prodotto tipico era il pernil, prosciutto arrosto “porchettato”, a dire il vero niente di eccezionale. Voto 6–.
  10. Pretoro: le Notti di San Lorenzo: festa tradizionale che ci aveva stupito lo scorso anno, con ricchezza di folklore e scelta di piatti tipici. Quest’anno è stata annullata dal sindaco tre giorni prima del suo inizio, ma noi, nonostante diversi accessi inrete, l’abbiamo scoperto solo andando lì, grazie ai cartelli scritti a penna e posti sulla piazzetta. Molta delusione per una festa annullata causa una crisi che avrebbe prodotto un evento “ridotto” nella sua forma e per questo la scelta di rimandarlo a tempi migliori. Voto ND.

 

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