Pizza al tegamino…improvvisare ripaga

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A volte basta veramente poco. Mi avanzava circa un etto di pasta madre esclusa dal rinfresco, la parte superficiale con qualche zona più asciutta, e in credenza ho visto il tegamino in coccio, piccolo ma adatto ad accogliere la massa schiacciata di impasto. Una leggera passata di olio EVO e sul fornello a scaldare, con coperchio per creare un “effetto forno”. Quando mi è sembrato sufficientemente caldo, ma non tale da mandare in eccesso l’olio ho adagiato l’impasto appiattito e leggermente infarinato, e ricoperto col coperchio. Dopo qualche minuto era ben cresciuto, più che raddoppiato, e allora ci butto sopra due pomodori vesuviani saltati con olio e basilico, e richiudo. Inizia a giungere l’odore della pizza tostata e spengo, ci metto sopra due fette leggere di pecorino di grotta, e richiudo per l’ennesima volta, lasciando che il calore adagi il formaggio sul pomodoro.

Pizza al tegamino fatta e ben riuscita, oltre ogni aspettativa. Perfetto aperitivo, improvvisato e di recupero. Ci abbinerei un pigato ligure, o un moscato secco, di buona morbidezza e capaci di sposare bene l’aroma del basilico, sgrassando il formaggio e senza andare a cozzare con la leggera acidità del pomodoro. E perché no un prosecco di Valdobbiadene Dry…

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