Quando sorprendersi non costa niente – Vigna Maré 2010 Il Mottolo

L’etichetta è elegante, essenziale, in stile molto francese, perché l’ispirazione, e forse l’aspirazione, del produttore sta in quella landa affacciata sull’Atlantico chiamata Bordeaux. Una terra dove si trovano gli stessi vitigni che spesso si assiepano sui pendii dei Colli Euganei, ma qui i vini hanno spesso una tensione fresca, una nota erbacea, un carattere più ruvido, o almeno questa è la sensazione più comune.

wpid-20141207_200537.jpgE allora ti sorprendi un po’ quando metti nel calice il Vigna Marè 2010, primo perché il suo colore, denso ma trasparente, ha le tinte del rubino e ancora qualche sfumatura della porpora. Secondo perché il naso è subito invitante, ricco di frutta, amarena, ciliegia e more di rovo, poi un fiore di rosa intenso, ben accompagnati da un ricordo di peperone che è quello rosso e maturo, dolce, il tutto avvolto da un aura di cenere e incenso, con liquirizia nera dolce e accenti balsamici. E’ invitante, subito, è un bicchiere che chiama la beva, e il sorso è pieno, fresco, scende facile al palato, ricco in sapore, diretto dalla sua ancora viva freschezza, con tannino moderato e ben fuso La rotondità del gusto ha le morbidezze ancora in secondo piano, è disegnato sul succo, pur corroborato da un calore presenta ma che inganna per quanto ben inserito nel contesto. Golosi i ricordi croccanti di ciliegia, sottobosco e un tocco di carne fresca nel finale. Grande corrispondenza, armonia di sensazioni, e se ci mettiamo che si trova sui 9 euro (anche online) è davvero un gran bere.

E’ un vino che si può presentare gli amici per sfatare il luogo comune dei Cabernet veneti tutto vegetale, ed io lo ristapperei volentieri anche tra qualche anno, per scoprire cosa tirano fuori quelle evoluzioni oggi appena accennate su quei toni di liquirizia e incenso. Io l’ho bevuto su una polenta al capriolo, e il gioco non è stato affatto male, con la freschezza e il gusto del vino a pulire il palato ed il suo frutto a coniugarsi dolcemente col sapore forte della selvaggina.

Per la cronaca il Vigna Marè è ottenuto da un blend di Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc in parti uguali, da vigne site a Baone, piccola frazione padovana dove si trova l’azienda Il Mottolo, di recente costituzione (2003), nata dalla passione di due amici (Roberto dalla Libera e Sergio Fortin). Qui lavorano alla grande con i rossi, frutto di vitigni bordolesi appunto, come Cabernet Sauvignon, Carmenere, Cabernet Franc e Merlot, e non si fanno mancare il tradizionale Moscato Fiori d’Arancio, altra vera chicca locale. Una realtà da scoprire, fatta di vini buoni e onesti Tra i miei preferiti da segnalare anche il loro cavallo di battaglia, il Serro, vino che fa incetta di bicchieri, Grappoli e stelle varie su ogni guida, e in questo caso, al di là dei giudizi sulle guide, non sbagliano affatto nelle lodi, strameritate.

 

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