Souvenir piemontese…sublime Moscato

wpid-20150113_070134.jpgLo ricordavo da una splendida degustazione in compagnia dei viticoltori FIVI al Vinitaly dell’anno scorso, perla finale che aveva ripulito i palati e alleggerito l’animo. Sì, perché il Moscato d’Asti 2013 Moscato d’autunno di Saracco è così. Ti coccola, ti accarezza, ti consola e ti lascia con un sorriso sereno. Nel calice splende brillante di tenui tinte paglierino e verdoline, con piccole bollicine appena accennate.

Al naso è un concentrato di eleganza e profumi lievi e allegri. Un variopinto quadro di frutti si staglia nella mente, dall’albicocca alla mela renetta, passando per limone e mandarino, e fiori freschi in quantità, dall’acacia al glicine.

E’ un vino frizzante, che entra al palato con brio e verve acida, dolce e delicato, la raffinatezza è la sua cifra, capace di sublimare a lungo al palato i suoi ricordi sottili ma insistenti di fiori e frutti, e ravviva la bocca con una fine sapidità che chiude il sorso. E’ un vino davvero da festa, e la completa quando lo accosti a una fetta di panettone artigianale, magari guarnita da una crema Chantilly al limone.

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