Assiolo e i suoi fratelli

IMG_20150128_175519Poco tempo fa insieme all’amico Gilles abbiamo fatto una visita lampo all’azienda Costa Archi, piccola realtà della vitivinicoltura artigianale in Romagna, nella sottozona Serra in quel di Castel Bolognese. La cantina è un piccolo stabile, e tutta la produzione è sotto in nostri occhi, tra tonneau, botti in cemento e tini d’acciaio. Gabriele Succi ci sopporta nonostante il ritardo e i tempi ristretti e ci propone tutti i suoi vini in affinamento, dei quali ci facciamo una chiara idea di come le ultime annate abbiano plasmato i suoi vini.

Costa Archi è un’azienda di circa 13 ha, ma di questi solo poco più di un paio vengono vinificati in azienda, il resto ceduto alle cantine. Gabriele tiene per se le vigne i frutti delle vigne migliori, ognuna impiantata con cloni specifici: per l’Assiolo ha scelto diversi cloni toscani, piantati in diverse zone per il GS le vigne sono molto giovani, per metà Biondi Santi e per metà prelevati da un vecchio vigneto di Ronchi di Castelluccio, azienda che è un vero riferimento in Romagna. La Riserva Monte Brullo occupa la parte più alta dei vigneti aziendali, con clone Romagnolo 12. Per bilanciare le annate Gabriele ha scelto portainnesti diversi, per metà vigorosi e per metà deboli, il primo favorito in annate siccitose, il secondo più a suo agio nelle annate fresche e piovose.

Le vigne sono tute disposte su medesimi terreni, in un area geologicamente piuttosto omogenea, con suoli a prevalenza di argille rosse vecchie, con inserzioni di sassolini bianchi detti cervelletti di gatto.

IMG_20150128_183428Per il tempo ristretto a nostra disposizione strappiamo solo qualche informazione mentre assaggiamo i campioni di botte, partendo dall’Assiolo 2014, che sta già perdendo i toni vinosi per assestarsi sul frutto, con freschezza viva e tannino ben inserito. Marcia in più per il GS 2014, dal colore più profondo e freschezza vibrante, già corredato da tannino finissimo, con un naso già vivo e definito di frutto e fiore. L’Assiolo 2013 sfodera grande florealità, frutto di ciliegia e accenni di smalto e di lavanda. Beva saporita e tannino rotondo, gustosa bevuta.  Il Monte Brullo 2013 mostra il suo profilo più scuro, teso di acidità, con tannino vivo e tonante, pur ben cesellato. E’ materico e austero, con finale di cassis, mirtilli e ribes, e senza molti timori del tempo a venire. Passiamo al Monte Brullo 2012 scoprendo come l’annata più calda abbia arrotondato la sua materia, con un colore più profondo e ricco, ricordi di more e marasca anche in confettura, toni di rosa, cioccolato al latte e noce. Sempre di bel nervo acido e sostanza, ma molto più concessivo e dal finale gradevolmente sapido. Assaggiamo anche un GS 2013, ora in affinamento in acciaio, dopo aver passato, come tutti i vini di Costa Archi, un anno in tonneau usati (cui segue un anno di cemento per la Riserva). Colore molto carico, di netto stacco rispetto al più didascalico 2014, e frutto croccante nei profumi, tutti ora giocati su note primarie di frutti rossi e fiori viola. Al palato mostra grande potenziale, sorretto da bella freschezza e dotato di tannino fitto e sulla buona strada per raffinarsi al meglio. Vino da annotare per la prima degustazione possibile da bottiglia.

Infine ci scappa anche la bottiglia di Assiolo 2012. Qui traspare tutta la generosità dell’annata nel suo colore cupo e denso, quasi da non sembrare sangiovese, con una trasparenza che si va quasi perdendo per la fittezza dei cromatismi rubino, ancora venati di bagliori porpora. Il suo profilo è ricco in frutto, scuro e maturo, come duroni e more, e reso complesso da speziature di cannella e chiodi di garofano, con un soffio di rose rosse. Al naso sale anche una folata di calore che accompagna anche il sorso, generoso e avvolgente, caldo e rassicurante, con tannino dosato e ben smussato, freschezza che mantiene tutto in equilibrio, e sapore che si spande a lungo al palato, in un ricordo che è un rincorrersi di frutta e spezia. E’  il vino di ingresso di Costa Archi ma in annate così calde, che ne arricchiscono la massa, si presenta bene ad accompagnare anche pietanze succulente e grasse come uno spezzatino di manzo. Si compra attorno ai 10 euro, e si finisce senza accorgersene.

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